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lunedì 4 luglio 2016

ninna nanna da un altro mondo


foto tratta dal blog gliulianocinema



 Sogno di una notte di mezza estate ha avuto un after life di tutto rispetto. Tante le riscritture e le citazioni non solo in ambito letterario ma anche cinegrafico ( qui ) e musicale. Basti pensare che la marcia nuziale a tutti familiare non è altro che uno dei momenti dell' Ein Sommernachtstraum di Felix Mendelssohn Bartholdy . Anche Benjamin Britten ha scritto una meravigliosa versione della celebre opera shakespeariana. Mi è ritornata in mente leggendo le pagine che Alex Ross dedica al compositore inglese nel suo Il resto è rumore

" Britten crea i propri incantesimi, inventando un linguaggio di delicati rumori, scacchi armonici e melodie supremamente aggraziate che si dileguano prima di poter essere afferrate. Alla fine dell'atto II, Puck e un coro di fate danno ai quattro mortali il sonno che re Oberon definisce "una finta morte". Mentre Puck si prepara a spremere il filtro sugli occhi di Lisandro, si sente il canto:

giovedì 19 novembre 2015

David Sylvian, Orpheus

Standing firm on this stony ground
The wind blows hard
Pulls these clothes around
I harbour all the same worries as most
The temptations to leave or to give up the ghost
I wrestle with an outlook on life
That shifts between darkness and shadowy light
I struggle with words for fear that they'll hear
But orpheus sleeps on his back still dead to the world....     ( qui )



domenica 4 ottobre 2015

Gurre-lieder






Il nome di Arnold Schönberg si associa solitamente alla musica dodecafonica, ma il nuovo sistema a cui il musicista dà vita è un punto d’approdo al quale giunge dopo aver scritto musica  tonale. Con i Gurrelieder (  Gurre è il nome di un castello in Danimarca ), il musicista si mantiene fedele alla tradizione ( Brahms e Wagner soprattutto ) ma, nell'ultima parte dell'opera, inizia a  superarla. I testi, tradotti e messi in musica, sono quelli del danese Jens Peter Jacobsen che racconta l’amore infelice di Tove  e del re Waldemar. Ad accentuare il carattere tardo romantico della composizione e l’impossibilità per i due innamorati di vivere insieme -sono infatti ostacolati dalla regina che, spinta dalla gelosia determina la morte di Tove- , interviene la scelta di Schoenberg di non prevedere per i due amanti neanche un duetto.

domenica 20 settembre 2015

Il suono del mare

Ho ascoltato la registrazione di una delle "Lezioni di musica", un programma di Radio3  ( info ).
 Il compositore Francesco Antonioni, conduttore della trasmissione, presentando  brani musicali di artisti diversi ma con lo stesso soggetto, il mare, ha messo in evidenza la presenza di elementi ricorrenti, se non di vere e proprie costanti, in questo tipo di  rappresentazione:
- la fissità dell' "immagine" musicale ( derivante dal mancato sviluppo del tema, che, diversamente dalla forma-sonata, viene solo variato ).
- la profondità del suono.
Tanti sono i musicisti che sono stati citati; alcuni li conoscevo già, come Britten, altri sono stati una piacevole scoperta, come Charles Valentin Alkan e John Luther Adams. 

lunedì 24 agosto 2015

Silouans Song

Da Anime baltiche di Jann Brokken    ed. Iperborea
Traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo


Assisto a un concerto nella Niguliste kirik, la chiesa luterana di San Nicola nel centro di Tallin. (...) 
Ancora una volta mi colpisce quanto le melodie di Pärt siano semplici e trascinanti, cupe e al tempo stesso consolatorie. Usa i silenzi con una sapienza straordinaria: ha il coraggio di non far sentir niente per una, due, tre battute, così la nota che segue ha l'effetto di una scossa elettrica. Si ha l'impressione di sentire musica anche tra le note.
Quella sera nella Niguliste kirik vengono eseguiti Orient & Occident Silouans Song. Fuori nevica, dentro il pubblico è come ipnotizzato. Di colpo mi torna in mente un episodio della mia giovinezza a cui non avevo mai più pensato. Una notte mi ero svegliato in lacrime perchè in sogno avevo sentito una musica che qui sulla terra non esisteva. Talmente bella che da quella volta non avevo smesso di cercare che genere di musica fosse esattamente. Ascoltando Silouans Song in quella chiesa di Tallin, mi viene da chiedermi se non sia la musica del mio sogno.

giovedì 11 dicembre 2014

D'amour, l'ardente fiamme

                                          

D'amour, l'ardente fiamme
Consume mes beaux jours.
Ah! la paix de mon âme
A
dono fùi pour toujours!
Son départ, son absence,
Sont pour moi le cercueil,
Et, loin de sa présence,
Tout me paraît en deuil.
Alors ma pauvre tête
Se dérange bientôt;


giovedì 30 ottobre 2014

duo d'amour

particolare de Gli Amanti ( dai Tarocchi di Ferenc Pinter )




Duetto Cleofide e Poro

domenica 28 settembre 2014

golden hair for two voices

James Joyce
Syd Barrett

 

         

                                    

                                              clicca  qui

domenica 14 settembre 2014

John e John



John Renbourn
John Donne

                                                                ... a Song

  ( qui  Giuliano a proposito dei due John e della canzone che li lega  )
 

martedì 24 giugno 2014

Nel castello di Barbablù





Nella favola di Perrault, Barbablù chiede in sposa una tra due bellissime sorelle e, aprendo la sua dimora a parenti e amici delle fanciulle, riesce a far dimenticare il colore della sua barba e la sua cattiva reputazione: offre ai suoi ospiti otto giorni di perfetto svago.
E’ la più giovane delle sorelle a decidere di accettare la proposta di matrimonio.

domenica 11 maggio 2014

Wasserklavier



qui e qui


Wasserklavier è il terzo dei Six Encores,  sei brevi pezzi scritti da Luciano Berio tra il ‘65 e il ‘90. I primi quattro Encores sono dedicati agli elementi  acqua, aria, terra, fuoco.
 Nel corso della breve composizione,  Berio cita l' Impromptu op. 142 n. 1 di Schubert e  l’Intermezzo op. 117 n. 2 di Brahms.  

domenica 30 marzo 2014

Borodin



Chimico-medico di professione, impegnato in attività di carattere umanitario, Aleksandr Porfir'evič Borodin ( Pietroburgo, 1834 – 1887) si considerava " un compositore domenicale che si sforza di restare oscuro".
Sembra fosse molto distratto. Si dice che fosse solito chiedere alla  moglie : "Katja, per amor del cielo, com'è che ti chiami?" e che una volta, durante una serata musicale passata insieme ad amici, d'improvviso, si alzò in piedi e cominciò a mettersi il cappotto. Quando gli domandarono: "Dove va, Aleksandr Porfirevich?", lui rispose sorpreso: "Ma come, dove? A casa! Si è fatto tardi, e domani ho lezione". Solo a questo punto si rese conto di essere a casa propria.

Info

lunedì 25 novembre 2013

John Cale


Qualche giorno fa,  un po' a casa, un po' durante il tragitto per andare a scuola  ho ascoltato Black Acetate ( qui ) di John Cale,  uno dei suoi ultimi lavori ( 2005 ). Ci sono brani molto belli che per varietà  rimandano ai diversi tratti di un lungo percorso musicale  iniziato a Crynant, la cittadina del Galles in cui Cale, bambino, iniziò a suonare il piano e la viola, per poi continuare i suoi studi a Londra e dal 1962, ventiduenne, dopo aver ottenuto una borsa di studio,  a New York. E' proprio qui che, nell'ambito del Theatre of Eternal Music, sperimenta le possibilità estreme della sua viola. Il suo primo amore -  osserva Stefano Mongardini - non fu proprio la musica rock. Erano Cornelius Cardew, suo maestro al Conservatorio di Londra, La Monte Young e John Cage. 

A New York conobbe Lou Reed e Warhol; dopo aver suonato nei  Velvet Underground per tre anni, e prima di incidere, a partire dal '70,  i suoi numerosi dischi da solista, lavorò come arrangiatore e produttore, attività che continuò a svolgere anche successivamente all'uscita del suo primo lp e che lo portò a collaborare con Nico, Patti Smith, Brian Eno ( 1975, Another green world ).
La sua formazione classica viene dichiarata apertamente nel terzo lp, The Academy in Peril . Non da molto tempo, tra l'altro, aveva termnato un lavoro biennale per la CBS/Columbia, il remissaggio in quadrifonia del catalogo di classica.  Uno dei brani più limpidi è Brahms,  composizione per solo piano. ( qui )

Paris 1919 è l' album successivo, del 1973; tra i brani, ci sono ballate, riferimenti a figure letterarie ( Macbeth ) e nonsense,  ( Hanky Panky Nohow )

giovedì 21 novembre 2013

A lezione dai merli


 I santi sono di rado interessanti quanto i diavoli, e Messiaen, nato ad Avignone nel 1908, condusse una vita piuttosto monotona. (...)
Nessuno parlò mai di  un qualche lato oscuro della personalità del compositore. Il direttore d'orchestra Kent Nagano, che lavorò a stretto contatto con Messiaen nei suoi ultimi anni, una volta venne messo sotto torchio per raccontare qualche aneddoto poco lusinghiero o per altri versi rivelatore del suo mentore, e tutto quello che riuscì a pescare fu la storia di come una volta Messiaen e Yvonne Loriod avessero divorato
Clicca qui
un'intera torta di pere in un'unica seduta.
(...)
"L'accordo perfetto, l'accordo dominante, l'accordo di nona non sono teorie ma fenomeni che si manifestano spontaneamente intorno a noi e che non possiamo negare, " disse una volta Messiaen." La risonanza esisterà finchè avremo orecchie per ascoltare ciò che ci circonda". (...)
Messiaen credeva che l'orecchio potesse, e dovesse, assorbire sia le note prossime che quelle remote - sia le rassicuranti risonanze degli intervalli fondamentali che le oscure relazioni tra gli armonici più acuti. 

(...) 




lunedì 17 giugno 2013

Sinfonia classica




"Trascorsi l'estate del '17 nella più completa solitudine, nella campagna vicino a Pietroburgo, leggendo Kant e lavorando moltissimo. Il pianoforte l'avevo lasciato di proposito in città, perchè desideravo di provarmi a comporre senza di esso. Sino a quell'epoca avevo sempre composto al pianoforte, ma avevo anche notato che il materiale tematico composto, facendone a meno, era spesso migliore. ( ...) Avevo intenzione di  comporre un'intera Sinfonia senza l'aiuto del pianoforte: in quest'opera i timbri orchestrali avrebbero dovuto essere più puri. Nacque così l'idea di una sinfonia nello stile di Haydn (...). Quando iniziò a prendere forma concreta la battezzai col nome di Sinfonia classica"

                                                                                             Sergej Prokofiev

lunedì 13 agosto 2012

Arvo Part





Arvo da bambino inizia a suonare avendo a disposizione un numero limitato di note:  il pianoforte su cui si esercita ha la parte centrale della tastiera difettosa. La mancanza è profetica: anticipa lo stile personalissimo che il musicista maturerà a partire dalla metà degli  anni Settanta, quando ridurrà all’essenziale gli elementi di cui disporre nelle composizioni . Il nome di Part è oggi associato ai lunghi intervalli di silenzio che preparano chi ascolta ad accogliere il suono nel suo nitore, nel suo valore puro.
Ad esercitare una forte influenza sul musicista è la monodia, la polifonia primitiva.Ho scoperto che è sufficiente una singola nota, suonata con grazia “

giovedì 5 luglio 2012

come again





Come again,
sweet love doth now invite,
thy graces that refrain
to do me due delight
To see, to hear,
to touch, to kiss,
to die with thee again
in sweetest sympathy

Come again,
that I may cease to mourn
through thy unkind disdain
for now left and forlorn
I sit, I sigh,
I weep, I faint,
I die, in deadly pain
and endless misery

Gentle love,
draw forth thy wounding dart:
Thou canst not pierce her heart;
For I that do approve
By sighs an d tears
more hot than are
thy shafts, did tempt while she
for scanty tryumphs laughs

 
Johnn Dowland ( 1563 - 1626 )

lunedì 21 maggio 2012

Annelies Rhebergen

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"La musica è da sempre la mia verità interiore. Occuparmi di musica può rendermi intensamente felice"




Annelies Rhebergen, olandese, di Enschede, si è accostata alla composizione musicale autonomamente, seguendo un personalissimo percorso formativo. La sua prima opera è nata dalla richiesta di un amico che non riusciva a trovare un brano musicale adatto al battesimo della figlia. Annelies aveva 33 anni e all’epoca suonava la lira. La prima composizione per pianoforte, Michael, è dell’anno successivo






QUI o QUI




Il trittico “Facetten” (Sfaccettature), pubblicato nel 2006, nasce dall'accordo di musica, euritmia e pittura.




"Le mie composizioni sono moderne, ma intenzionalmente melodiose. Esse si formano dalla pura ispirazione, non le posso pensare. In principio c’è sempre un’intuizione.
Mi capita sempre più spesso che i miei pezzi musicali seguano la propria strada, e io devo stare attenta a non intralciarli (…) Mi metto al lavoro con note libere ed intervalli: da dove arrivano, come le ricevo, come suoneranno, cosa mi raccontano, come riesco a passare in una composizione da un tono all’altro? 
           (… )
E sono ancora convinta che bastano poche note per rendere armonico un pezzo musicale."







Links



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venerdì 16 marzo 2012

norwegian wood

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 La chitarra di Sandro  qui, qui, qui , qui


La canzone dei Beatles ( testo e storia )





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