Visualizzazione post con etichetta Shakespeare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Shakespeare. Mostra tutti i post

lunedì 4 luglio 2016

ninna nanna da un altro mondo


foto tratta dal blog gliulianocinema



 Sogno di una notte di mezza estate ha avuto un after life di tutto rispetto. Tante le riscritture e le citazioni non solo in ambito letterario ma anche cinegrafico ( qui ) e musicale. Basti pensare che la marcia nuziale a tutti familiare non è altro che uno dei momenti dell' Ein Sommernachtstraum di Felix Mendelssohn Bartholdy . Anche Benjamin Britten ha scritto una meravigliosa versione della celebre opera shakespeariana. Mi è ritornata in mente leggendo le pagine che Alex Ross dedica al compositore inglese nel suo Il resto è rumore

" Britten crea i propri incantesimi, inventando un linguaggio di delicati rumori, scacchi armonici e melodie supremamente aggraziate che si dileguano prima di poter essere afferrate. Alla fine dell'atto II, Puck e un coro di fate danno ai quattro mortali il sonno che re Oberon definisce "una finta morte". Mentre Puck si prepara a spremere il filtro sugli occhi di Lisandro, si sente il canto:

giovedì 16 ottobre 2014

Wilhelm e William






 Intanto Guglielmo non si faceva quasi più vedere. Chiuso in una delle stanze più appartate, in cui nessuno era ammesso tranne
 Mignon e l'arpista, viveva tutto immerso nel
mondo shakespeariano, a tal punto che non conosceva né sentiva più nulla al di fuori di sé. Si racconta di maghi che con formule magiche attirano nella loro stanza un'enorme
quantità di spiriti dalle figure più varie. Le evocazioni sono così potenti che ben presto
tutta la stanza si riempie; gli spiriti, incalzati fino al piccolo cerchio magico, si moltiplicano
muovendosi di continuo intorno ad esso e al di sopra del capo del maestro, in continua
metamorfosi. Ogni angolo rigurgita di fantasmi, ogni scaffale ne è pieno: vi sono delle
uova che si gonfiano e delle figure gigantesche che si rimpiccioliscono fino ad assumere
forme di funghi. Disgraziatamente il negromante ha dimenticato la formula con cui
potrebbe far defluire quella marea di spiriti. Lo stesso accadeva a Guglielmo, e nel grande
sconvolgimento che avveniva in lui si risvegliavano mille sensazioni, mille possibilità che
fino allora non aveva né conosciute né presentite.



lunedì 6 maggio 2013

la regina dei nasi




- Benedicite, che naso! - gridò la moglie del trombettiere:  - è lungo quanto una tromba.
- E dello stesso metallo, - disse il trombettiere, - come puoi giudicare dal suono dello starnuto.
- E' molle come un flauto, - disse la donna.
- E' il timbro dell'ottone, - disse il trombettiere.
- Un corno! - ribattè sua moglie.
- Ti dico che è un naso di bronzo, - replicò il trombettiere.
- Vedrò bene come sta questa faccenda, disse la moglie, - perchè non andrò a letto questa sera se prima non avrò toccato quel naso con questo dito.


L.Sterne, La vita e le opinioni di Tristram Shandy gentiluomo, ed. Mondadori
traduzione di Antonio Meo



venerdì 7 dicembre 2012

"In una notte come questa..."


.
fonte della foto qui
Sotto Odessa, in una chiara notte di fine agosto. Camminavano passeggiando lungo un alto dirupo sul mare. Guardando la vasta e scintillante discesa lui cominciò a declamare con scherzosa solennità:" Splende la luna. In una notte come questa...".
Lei lo prese sottobraccio e continuò :  " In una notte come questa, sfiorando d'un timido passo la rugiada, Tisbe...".
" Permetta, permetta: come mai lei è così colta da conoscere anche Shakespeare?"
"Per la stessa ragione sua. Non sono stata sempre una virtuosa moglie e un'abitante della bigotta Konotop. Mi sono diplomata al ginnasio di Kiev con tanto di medaglia d'oro."

lunedì 22 ottobre 2012

il mondo


.


E' una bella prigione, il mondo; ricca di celle, gattabuie e carceri.
 ( Skakespeare, Amleto )

mercoledì 2 novembre 2011

la sostanza dei sogni




Sonetto onirico



È un sogno che viene, e ai sogni bisogna
prestare attenzione e fors'anche un po' fede;
al sogno si chiede che cosa ci chiede,
si aspetta e si ascolta ma senza vergogna.


La voce mi chiama e mi dice sicura
che è il corpo che sogna nella notte oscura;
con voce pacata e con tono suadente
d'ogni organo elenca il sogno corrispondente.


Il fegato sogna, e sogna la luna:
la rabbia e la luce e l'alterna fortuna.
Le mani la caccia, la preda e l'afferrare;


i reni l'angoscia, le corse e le paure;
e sogna il cervello di se stesso e dei ragni,
perso nei suoi meandri e nei suoi sogni.



Emilio Gauna (Giuliano ),  Anche il fegato sogna
La Tempesta di William Shakespeare ( qui )
                                                                                     





















" Un sogno? ... e che le fa un sogno?... E' uno smarrimento dell'anima... il fantasma di un momento...".


" Non so, dottore: badi...forse è dimenticare, è risolversi! E' rifiutare le scleròtiche figurazioni della dialettica, le cose vedute secondo forza...".


" Secondo forza?...che forza?..."


"La forza sistematrice del carattere...questa gloriosa lampada a petrolio che ci fuma di dentro, e fa il filo, e ci fa neri di bugie, di dentro,...di bugie meritorie, grasse, bugiardosissime... e ha la buona opinione per sé, per sé sola... Ma sognare è un fiume profondo, che precipita a una lontana sorgiva, ripullula nel mattino della verità".


Parve incredibile al dottor Higueroa che un uomo di corporatura normale, alta anzi, di condizione socialmente così "elevata", potesse lasciarsi ancorare a sciocchezze come quelle. Ma lo sgomento e la tristezza erano troppo evidenti nel suo sguardo (...) .
" ...Un sogno...strisciatomi verso il cuore...come insidia di serpe. Nero."


da La Cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda