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venerdì 4 maggio 2012

interni

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"... Ma ciò che mi colpì, fin da quella prima sera, fu senza dubbio la sala da pranzo, in sè, coi suoi mobili di legno rossastro, in stile floreale, col suo vasto camino dalla bocca arcuata e sinuosa, quasi umana, con le sue pareti foderate di cuoio tranne quella, interamente a vetri, inquadrante la buia, silenziosa tempesta del parco come l'oblò del Nautilus: così intima, così riparata, starei per dire così sepolta, ( ... ), a  proteggere quella specie di pigra brace che è tante volte il cuore dei giovani ..."




G. Bassani, Il giardino dei Finzi Contini








"Winston rimase sdraiato sul letto ancora qualche minuto. La stanza si andava oscurando.  Si voltò verso la luce che impallidiva e indugiò a guardare il fermacarte di vetro. La cosa più interessante da guardarsi non era tanto il pezzo di corallo quanto l'interno stesso del vetro. Era così alto e profondo, eppure trasparente come l'aria: Era come se la superficie del vetro fosse la volta del cielo, che racchiudesse un piccolo mondo nella sua atmosfera. Pensava quasi che sarebbe potuto entrare dentro quel vetro, e che, anzi, ci stava già dentro, lui con tutto il letto di mogano, la tavola pieghevole, l'orologio di foggia antica, l'incisione sul caminetto e persino il fermacarte.
Il fermacarte era la stanza dentro la quale lui si trovava, e il corallo era la vita di Julia e la sua unite insieme, fissate in una specie di eternità, nel cuore di cristallo. "




George Orwell, 1984                                                       








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domenica 5 febbraio 2012

La guerra dei Sette anni

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Le guerre di qualche secolo fa, contrassegnate dal numero degli anni della loro durata, sono , chissà perchè, quelle che ricordo meglio . Forse è per questo che mi capita di notarle anche  fuori dai libri di storia .


La guerra dei Sette anni fa da sfondo al romanzo Barry Lyndon di  W.M. Thackeray. La vicenda viene  ripresa, nell'omonimo film , da S. Kubrick. 
 Ingannato dai parenti e costretto a fuggire, Barry, dopo essere stato derubato del cavallo e di venti ghinee d'oro durante il viaggio  per Dublino, a corto di risorse e di idee,  pensa di arruolarsi nell'esercito inglese.






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martedì 4 ottobre 2011

New York in b/n

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Il bacio dell'assassino di Stanley Kubrick


New York è un giardino di pietra. Piante di pietra drizzano i loro steli più o meno lunghi, e in cima quegli steli fioriscono. ( ... ) Un'aria fresca vi passa attraverso,(...). (...)  non vi si respira nessuna polvere morale.

Jean Cocteau


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