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domenica 22 aprile 2012

Big Sur



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Ho fatto duemila chilometri per arrivare a Big Sur, un centinaio di chilometri di bellezza irreale, una bellezza tale che quando ti ci trovi di fronte ti senti come una specie di scoria in giacca e cravatta. Big Sur è il luogo nel quale il gran fantasma dell'oceano incontra il fantasma della terra in un'atmosfera nebbiosa, vaporosa, dove abbaiano le foche e dove si ha voglia di fare il mea culpa solo perchè non si è acqua, cielo e aria.




Romain Gary, La notte sarà calma











lunedì 2 gennaio 2012

Haiku


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Jack Kerouac




Attraversammo una specie di letto di fiume melmoso traverso un folto sottobosco e radi salici e uscimmo dall'altra parte un po' bagnati e attaccammo il sentiero (...).

Mentre ci arrampicavamo sotto a noi cominciò ad apparire il lago e improvvisamente nel suo nitido bacino azzurro scorgemmo le buche profonde dove il lago aveva le sue sorgenti, come pozzi tenebrosi, e vedemmo anche branchi di pesci guizzanti. (...)

"Guarda laggiù" cantò Japhy "pioppi ingialliti. Mi danno l'ispirazione per un Haiku... " Parlando di vita letteraria - i pioppi dorati". Percorrendo quella regione era facile comprendere le gemme perfette dei haiku scritti dai poeti orientali, che mai si ubriacavano sulle montagne né altro ma semplicemente camminavano puri come bambini annotando ciò che vedevano senza artifici letterari né espressioni ricercate. Componemmo alcuni haiku mentre salivamo su a serpentina, su sempre più su ora lungo il declivio cespuglioso.
"Sassi sul fianco del precipizio" dissi "perchè non rotolano giù ?" " Forse è un haiku, forse no può darsi che sia un po' troppo complicato" disse Japhy. " Un vero haiku deve essere semplice come il porridge e nello stesso tempo farti vedere la realtà delle cose, così il più grande di ogni haiku è probabilmente quello che dice "Saltella il passero sulla veranda, con le zampette bagnate". Di Shiki. Tu vedi le impronte umide delle zampe come una visione della mente eppure in quelle poche parole vedi anche la pioggia che è caduta quel giorno e quasi profuma di aghi di pino bagnati."
"Dimmene un altro"
" Questa volta ne faccio uno io, vediamo un po', " Sotto il lago...buche nere che fanno le sorgenti", no porco cane questo non è un haiku, non si fa mai abbastanza attenzione con questi haiku".
" Che cosa ne diresti di comporli di getto lungo la strada, spontaneamente?


Jack Kerouac, I vagabondi del Dharma















L'haiku, di tradizione giapponese, è un componimento poetico di 17 sillabe, distribuite in tre versi secondo lo schema 5, 7, 5 .

Privo di titolo, essenziale, l'haiku lascia al lettore la possibilità di completarne e interpretarne il senso. La natura costituisce il suo soggetto e nell’ultimo verso appare di solito un accenno alla stagione in cui il testo è stato composto (kigo).

Clicca qui per saperne di più


Qui I vagabondi del Dharma di Jack Kerouac ( trama )
Qui ( video ) la biografia di Jack Kerouac
Qui ( video ) Beat generation - interventi di Fernanda Pivano e L. Ferlinghetti
Qui ( video ) Johnny Depp legge Kerouac




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