Visualizzazione post con etichetta Chillida E.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chillida E.. Mostra tutti i post

sabato 9 aprile 2011

Eduardo Chillida

.





Probabilmente avrebbe  avuto una vita da brillante calciatore ( a vent'anni era portiere titolare della Real Sociedad, la grande squadra di calcio di San Sebastiàn ) se una lesione al ginocchio non l'avesse costretto all'immobilità. Nella vita ci sono contrarietà che a volte sono provvidenziali. Studente di architettura, appassionato di scultura, cominciò a lavorare con le mani, invece di parare palloni diventò il grande artista che tutto il mondo conosce.





 Oggi quello che fu il sogno della sua vita e che riuscì a realizzare è uno dei regali più belli che un artista possa aver lasciato al suo paese. Il Chillida -Leku è un immenso museo all'aperto (...)  in quel luogo le figure umane rimpiccioliscono, lo spazio ingigantisce, le proporzioni cambiano...



 A pochi chilometri c'è San Sebastian, con il suo il suo aspetto intatto di elegante città balneare di principio del Novecento (...). ... per gustare meglio il fascino delle leggende e tradizioni basche, portatevi dietro un libro di Bernardo Atxaga, il maggiore scittore di lingua basca e uno dei grandi scrittori di oggi.





E tornati sul mare, dove arriva la vecchia teleferica, (...)  ancora Chillida. Inserite in due grandi speroni di roccia che si fronteggiano, due sculture dentate che si slanciano verso l'orizzonte vi "sfidano" a guardare il vento.




E. Chillida, Il pettine del vento
Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi




                                            
Letteratura basca 
Bernardo Atxaga 
Bernardo Atxaga ( nel blog di SLec)





.