domenica 15 gennaio 2012

Il castello del Mago Atlante a Memphis

.




In uno dei tre episodi di Mistery train di Jim Jarmusch, Nicoletta Braschi è una italiana costretta a una sosta forzata a Memphis. Aspetta di rientrare in patria con la salma del marito. La telecamera la riprende  in aeroporto, mentre firma dei documenti relativi al trasporto dell'insolito bagaglio, la bara , poi  al telefono, mentre è impegnata a tranquillizzare un familiare, quindi  in una strada semideserta di Memphis, in un minimarket,  in un bar, ed infine nell'Hotel Arcade, in cui chiede una camera che poi divide generosamente con una  sconosciuta. 




Nicoletta ha sempre con sè un libro. Non è difficile capire quale, visto che, come nel castello del Mago Atlante, nell'Hotel Arcade confluiscono nella stessa notte tutti i personaggi del film.






Nei tre diversi episodi, viene ripreso lo stesso momento, quello in cui  i personaggi accendono le radio vecchio stile dell'albergo, ognuno nella propria stanza, e, alle 2.17 a.m., ascoltano "Blue moon" di Elvis Presley. Durante la notte, Nicoletta vedrà profilarsi ai piedi del suo letto un fantasma , un' immagine illusoria , nell'hotel...dei destini incrociati.






-la voce del Dj che propone Blue moon é quella di Tom Waits.
-Screamin' Jay Hawkins interpreta la parte del portiere dell'albergo
- nel terzo episodio del film, a selezionare al juke-box  di un bar The Memphis Train di Rufus Thomas è Joe Strummer dei Clash.
- Il fantasma visto dalla Braschi è naturalmente quello di Elvis Presley








Links
La musica nei film di Jim Jarmusch
Mistery train  
Jim Jarmusch
Orlando Furioso, XII canto
Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino


         

dal I episodio                                                dal II episodio




27 commenti:

  1. Ti leggo in una notte insonne e mi sembra di essere anche a me cullata dalla voce di Elvis Presley e di Blue Moon.Il link all'Ariosto ci sta benissimo : gli incroci di destini, di luoghi e di fantasie sono quelli che rendono più bella la favola della vita.

    RispondiElimina
  2. Le analogie sono tante: la coppietta del primo episodio proviene dal lontano Oriente come Angelica e Argalìa; tutti i personaggi compiono dei percorsi ( passi o giri perduti ) a piedi o in macchina, uno dei personaggi dell'ultimo episodio viene abbandonato da una ragazza "in fuga" e come Orlando "impazzisce"...
    Contenta di aver rischiarato con Elvis qualche minuto della tua notte insonne ( come quella di Nicoletta). :)

    RispondiElimina
  3. Bello avere la visione di Elvis. Ma anche di Sam Cooke, Otis Redding, Jim Belushi... chissà in quale notte di note avrò la loro compagnia. E dall'altra parte della radio, magari c'è un dj come il Donald Fagen immortalato sulla copertina di The Nightfly... Farfalle notturne...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che bello questo tuo pensiero! In linea con l'atmosfera del film. Sai che ho quel disco e quella copertina? E' uno degli Lp ( ho il vinile ) più suggestivi che abbia mai ascoltato.:)

      Elimina
  4. "Train, train ...". Quando, relativamente tardi, andai a scoprire le canzoni del ventenne Elvis (E "That's alright mama" dove la mettiamo?), dovetti fatalmente rinverdire una delle mie passioni da adolescente. That's life!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che conosco poco Elvis? Ma recupero...vado intanto ad ascoltare la canzone che mi suggerisci:)

      Elimina
  5. E' un'atmosfera strana quella che si respira in questi luoghi anonimi (stazioni e stamberghe di piccoli sperduti paesi nella campagna americana) e pure una canzone evoca personaggi vestiti di lustrini... C'è la stessa distanza tra noi e queste storie che con quella delle leggende della Manciuria. Eppure il ricordo lavora e apre orizzonti , scopre le nostre storie, evoca mondi , ciascuno il suo, vicino ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio quell'atmosfera che descrivi così bene uno dei punti di forza di un film meraviglioso. Prevale il buio in cui fanno capolino rare luci che rendono il tutto intimo e malinconico, un po' come nei quadri di Hopper. Jarmush, però, è anche tanto, ma tanto ironico.

      Elimina
  6. Accidenti, ma come avrò fatto a mancare in tuti questi anni l'appuntamento con un film così magico a poetico?
    E dire che adoro Jarmusch (Dead Man è un Capolavoro Assoluto, ma pure Ghost Dog non scherza).
    Ringrazio te, come sempre, per averne parlato, così potrò segnarmelo e rimediare!
    Baci8

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dead man è introvabile, ormai. Tienilo stretto. Jarmush mi piace anche più di Tim Burton, per non parlare delle colonne sonore dei suoi film (mi riferisco ai tre che finora ho visto ). Mistery train è magico, hai usato l'aggettivo giusto. Ti piaceranno tanto anche i due personaggi al bureau dell'hotel Arcade.Baci8 :)

      Elimina
  7. Pure io adoro Jarmush e questo film l'ho visto, ma dopo questa tua rece suggestiva vorrei rivederlo. Per me, un suo film grandissimo "Daunbailò", uno dei primi film visti al cine da me. Un capolavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che l'ho scoperto solo recentemente. Avevo visto Broken flowers, mi era piaciuto molto ma poi ho perso di vista il regista, anche perchè non dedico purtroppo molto tempo ai film. I libri me lo rubano tutto. "Daunbailò" non l'ho ancora visto. Cercherò di rimediare. :)

      Elimina
  8. Malgrado la mia avversione per tutto quanto è "americano", devo ammettere che quando passo qui da te, anche il "made in USA è bello, positivo, interessante e gradevole. Anche Elvis- In questa versione, per lo meno. Bye&besos e saluti domenicali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cerca di vedere qualcosa di Jarmush. Non può non piacerti. Ciao, carissima:)

      Elimina
  9. Sono in controtendenza, ma ho un ricordo non proprio idilliaco di Daunbailò, ma è vero che lo vidi, forse, in compagnia della persona sbagliata - e per certi film la compagnia con cui li si vede fa la differenza.
    Questo tuo post è un bell'incentivo a capire se io e Jim Jarmush siamo compatibili :-)
    Saluti affettuosi

    RispondiElimina
  10. Arrossisco d'ignoranza e m'impegno a porvi rimedio nei prossimi giorni.
    Un abbraccione e un grazie molto riconoscente!

    RispondiElimina
  11. Un film abbastanza datato che non conosco...devo trovarlo.

    RispondiElimina
  12. @Duck: aspetto di vedere Daunbailò e di capire se la persona che ti accompagnava sia più o meno innocente. :)) Un bacione.

    @Ruhevoll: anch'io ho scoperto da poco Jarmusch:) Mistery train ti piacerà. I film di J.J, peraltro, si distinguono per buona musica.

    @Sandra: trovalo e vedrai, ti sembrerà nuovissimo.:)

    RispondiElimina
  13. Grande regista, bellissimo film e come sempre la tua presentazione mi aiuta a ricordare e a immergermi dentro.
    Vorrei essere più presente e seguirti di più, ma verranno tempi migliori. Almeno lo spero.
    Un caro saluto

    RispondiElimina
  14. Grazie, Giulia. Un affettuoso saluto.

    RispondiElimina
  15. sei eccezionale! le tue proposte affascinano.
    ti dico solo grazie, carissimo fiore!

    cri

    RispondiElimina
  16. Il Made in U.S.A. è lontano da me Km. di anni luce ma... chissà che la visione di questo film non sia una delle pochissime eccezioni alla regola? Un bacione cara Giacynta

    RispondiElimina
  17. @Cristina, Carmen: grazie carissime. Mi piace da morire sapere che siete state qui da me:))

    RispondiElimina
  18. Questa violoncellista ricorda lo stile del "nostro" Giovanni Sollima poliedrico artista palermitano... Ciao -:)))

    RispondiElimina
  19. Premessa: non sono un esperto finefilo, ma per fortuna qualche bel film ho avuto occasione di vederlo (grazie a Dio, altrimenti sai che vita arida).
    Di J.J. mi è piaciuto molto Dead Man, mentre mi è piaciuto meno Daunbailò; a parte un Benigni stratosferico, era proprio la storia che non stava in piedi. Anche se, ad essere onesti, a quei tempi per J.J. il filo conduttore principale era l'ultimo dei suoi problemi.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  20. @Granduca: intanto benvenuto nella mia fabbrica di cioccolato ( vedi foto d'intestazione al blog )! Ho appena iniziato a seguire J.J. e ciò che ho visto mi piace. E' un regista non omologato che mette in moto nello spettatore le risorse migliori che ha. Proprio per questo i suoi film ( o almeno quelli che ho visto io, "durano", continuano ad accompagnarti e a riaffiorare anche dopo la loro visione. Ciao!:)

    RispondiElimina