venerdì 27 gennaio 2012

Ebrei e pregiudizio

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Mi sono sempre chiesta cosa ci fosse dietro la discriminazione degli ebrei.
Tempo fa ho  letto  un saggio che mi ha dato  elementi per capire qualcosa in più  sull’antisemitismo e le sue origini. Si tratta di Ebrei e pregiudizio  di Riccardo Calimani.  Se ho ben interpretato il contenuto dell’opera,  sarebbero essenzialmente i  primi cristiani  e poi la chiesa cattolica gli artefici della  discriminazione. Il nazionalismo del XIX e XX secolo  avrebbe poi alimentato e sfruttato in chiave politica, attraverso i partiti che ne erano l’espressione,  il sentimento di avversione per gli ebrei.

Riassumo per punti ciò che ho trovato nell’opera di Calimani



- L’antigiudaismo dei primi cristiani fu dettato dalla necessità di questi di differenziarsi dagli Ebrei, un popolo che riusciva ancora “sospetto” ai Gentili

- Venne taciuta per gli stessi motivi la portata rivoluzionaria della predicazione di Gesù, e minimizzata la responsabilità dei Romani nella crocifissione;  la colpa venne data agli Ebrei.

- Il mito dell’Ebreo errante, incarnazione del ribelle, dello spirito inquieto finì per alimentare il pregiudizio razzista.


- Nel IV sec., quando l’influenza della chiesa divenne più forte, fu completata l’opera di appropriazione delle sacre scritture e la diffamazione della storia del popolo ebreo toccò vertici mai raggiunti.
 Ci sono leggi che attestano come la discriminazione fosse già una realtà.

- Gli Ebrei furono attaccati dai vescovi cristiani, che spesso sollecitarono presso l’imperatore interventi legislativi restrittivi e discriminatori nei confronti degli Ebrei, perchè godevano delle simpatie popolari e poteva esserci il rischio che alcuni cristiani si convertissero al giudaismo.



- Durante il periodo della dominazione visigota, gli Ebrei furono discriminati e costretti a lasciare la Spagna.

- Nel periodo delle crociate, l’avversione verso gli Ebrei crebbe. Questi, esclusi dalle corporazioni, vennero indirizzati verso l’ esercizio dell’usura; l'attività finì per renderli ancora più odiosi alla popolazione. 
Il Concilio lateranense del 1215 stabilì che gli Ebrei  portassero un contrassegno giallo sugli abiti.
Nel XIV sec. gli Ebrei vennero accusati di avvelenare i pozzi, di diffondere la peste. 
L’ Ebreo venne visto come entità mostruosa, diabolica.



- In Spagna, l’Inquisizione , nel XV sec, perseguitò gli Ebrei.  Anche i convertiti ( conversos o marrani ) furono guardati con sospetto. Nel 1492 il decreto di espulsione.

- Martin Lutero se inizalmente si mostrò aperto verso gli Ebrei, più tardi non nascose la propria ostilità.
Nel corso del XV e XVI sec. i Papi ebbero atteggiamenti differenti nei confronti degli Ebrei, la persecuzione, comunque, continuò.

- La riduzione in schiavitù delle popolazioni americane fu giustificata, addirittura, con una presunta discendenza degli Indiani dagli Ebrei.


- Alla fine del XVI secolo la specializzazione economica dell’usura perse importanza e crebbe quella della intermediazione economica e mercantile.
 Nel ‘600 comparve la figura dell’ebreo di corte; numerosi nobili li usarono per coprire
il loro buon nome ed operare negli affari con maggior libertà .

- Durante il ‘700 gli Ebrei furono visti dagli illuministi come i campioni della superstizione. Con la rivoluzione francese vennero emancipati, divenendo cittadini;
 ma alcuni Ebrei videro la fine del ghetto come la fine dell’unità della comunità ebraica.


- J.K. Lavater, che alla fine del XVIII secolo classificò le facce umane, attribuì agli Ebrei “nasi adunchi e menti appuntiti".


- Linneo pose le premesse per una classificazione delle razze .

- Il tentativo di Lavater di classificare le fisionomie nazionali, attribuendo a determinati caratteri fisici qualità morali,favorì la creazione di stereotipi che vennero sfruttati in un momento successivo.
- Anche Kant e Herder contribuirono a diffondere la convinzione dell’esistenza di una distinzione razziale.

- Il nazionalismo del XIX secolo decretò il successo di teorie razziste che spiegavano i successi e gli insuccessi dei popoli con la superiorità e l’inferiorità delle razze.


- Lueger, sindaco di Vienna fu il I a sfruttare l’antisemitismo a fini elettorali. Hitler imparò da lui l’uso strumentale dell’odio verso gli Ebrei.

- 1890 Fondazione in Francia della lega antisemita.

- Il mito dell’Ebreo che incarna l’anima capitalista da una parte e l’anima socialista dall’altra ebbe una certa diffusione nel I ventennio del “900 ed in particolare dopo la I guerra mondiale.

- L’antisemitismo è al centro del programma politico di Hitler

- I legge razzista della Germania di Hitler 15/9/35

- Nel 1939 Hitler dà il via al programma di eugenetica

- Creazione del ghetto di Varsavia nel novembre del “39.

- Gli ebrei  italiani erano circa 40000. Fino al  ‘34 non ci fu un vero e proprio movimento antisemita organizzato. Il Papa non prese posizione rispetto alle leggi razziali del “38 ed alle deportazioni iniziate dopo l’occupazione tedesca.

- L ‘obbedienza all’autorità può portare a compiere atti immorali, anche perchè chi compie questi atti non si sente direttamente responsabile, in quanto mero esecutore di un ordine.

- Il masochismo e il sadismo, nei regimi totalitari, diventano fatti collettivi, componenti sociali, motori di un intero sistema.  

- La shoah, lo sterminio non può essere definito olocausto, ma assassinio di massa. E’ pericoloso cercare di trovare un unico perchè allo sterminio. E’ utile, invece, pensare che lo sterminio è sempre possibile .



25 commenti:

  1. Molto bello e utile questo post, un riassunto perfetto degli eventi più importanti nella storia ebrea.

    Una cosa che vorrei aggiungere, e che non l'ho trovata in questo elenco, come uno dei motivi principali per tutte le propagande aggressive condotte in passato, è la ricchezza degli Ebrei. Sono stati, lo sono, e lo saranno ancora in futuro tra i popoli più ricchi (se non il più ricco!) nel mondo. Le banche più importanti di adesso (e del passato) appartengono a persone di origini ebree. E chi non riusciva ad impossessarsi dei loro soldi in modo pacifico, lo faceva con aggressione e violenza. Perché niente ha la forza distruttiva come la voglia di impossessarci di una bella sacca piena di soldi.

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  2. Molto interessante, anche se i punti principali li conoscevo già.
    Io invece ho trovato assai illuminante, sui moventi dell’antisemitismo odierno, il film THE BELIEVER, in cui l’antisemitismo più violento è paradossalmente incarnato da un ragazzo americano ebreo nazista che nega le proprie origini.
    In una scena chiave, parlando a un attonito giornalista, questo disgraziato afferma che i principali difetti e i principali delitti degli ebrei sarebbero la capacità di Astrazione (cioè in definitiva l’Intelligenza) e il fatto di saper “godere di più”, di preferire l’erotismo al sesso, e il sesso orale alla “pura e semplice” penetrazione. “L’ebreo è FEMMINA”, conclude il ragazzo al termine della sua delirante requisitoria.
    E guarda caso, chi sono, dopo gli ebrei, i primi perseguitati dall’odierna sottofeccia bestiale? Non sono forse i gay? (Sottofeccia bestiale non solo odierna, ovviamente, visto che i Triangoli Rosa nascono coi campi di sterminio delle belve naziste).
    Quindi, “Intelligente” e “Femminile”. Due motivi di più per sentirsi orgogliosamente Ebrei…
    In questo senso, suona veramente ridicolo il fatto che a parlare di “eugenetica” fossero proprio le stupide scimmie tedesche cazzone e violente: perché mi pare abbastanza ovvio, senza offesa per i poco intelligenti e per i machomacachi cazzoni, che, se l’Oltreuomo è destinato a nascere per via genetica, Egli avrà, principalmente, proprio le due caratteristiche che le belve stolide volevano eliminare: sarà molto intelligente, e molto femminile…

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  3. incolpiamo gli Ebrei per non dare la colpa a noi stessi: forse è la ragione più semplice, nel Vangelo Gesù muore ucciso da chi gli sta intorno, dai suoi amici più cari, perfino San Pietro lo rinnega. Lo insegnano perfino al catechismo: "ogni volta che fai un peccato uccidi Gesù" - ma è troppo dura, meglio dar la colpa a qualcun altro, magari "a quello là che mi sta sulle balle".
    A proposito, potremmo fare anche noi la lista di "quelli che mi stanno sulle balle": loro dicono negri ebrei zingari omosessuali, io dico fascisti, militaristi, fanatici, intolleranti, nazionalisti... Lista lunga! ma da queste cose si può guarire

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  4. @Selene: non ricordo dove ( una fonte attendibile, comunque ), tempo fa ho letto della preoccupazione delle grandi assicurazioni che avrebbero dovuto rifondere gli ebrei dopo la notte dei cristalli; diveniva conveniente anche per loro che il "problema" fosse radicalmente risolto...

    @Nick: ottusità e pregiudizio, un binomio osceno che diventa distruttivo quando gli si dà evidenza e peso, liberando tutto ciò che ha in potenza: arroganza, violenza, avidità, vigliaccheria...

    Non conosco il film che hai indicato. Lo cercherò.
    Ti abbraccio

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  5. @Giuliano: hai pubblicato un bellissimo post sul tuo blog. Invito chi passa di qui a leggerlo perchè c'è il rimedio alla malattia. Per far abbassare la temperatura degli "ismi" bisognerebbe portare in primo piano semplicemente la persona, con la sua umanità ed il suo diritto di esistere. Grazie, carissimo.

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  6. Grazie per questa interessante rassegna sulle ragioni storiche dell'antisemitismo...molte cose non le sapevo! In poche parole gli Ebrei erano odiati dai primi cristiani perchè uccisori di Gesù e poi perchè detentori di ingenti capitali in Europa!

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  7. @Davidombra: I cristiani cercano di definire la propria identità, anche agli occhi dei romani, dei gentili, prendendo le distanze dagli ebrei.
    L'accusa di deicidio viene formulata in questo contesto.
    Non penso che il secondo motivo, sottolineato da Selene nel suo commento, sia "la ragione". Può essere stato un motivo secondario. L'antisemitismo, già da secoli radicato, viene utilizzato a scopi politici. La tecnica è quella descritta da Giuliano nel suo commento.

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  8. le radici affondano nei secoli di potere religioso.
    un libro che ho letto tempo fa: "Caino" di Saramago, una satira chiarificatrice e inconfutabile della storia, dai tempi biblici dell'ebraismo all'ascesa del cristianesimo.

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  9. @Davidombra, Selene: avevo dimenticato di precisare che anche il binomio ebrei-danaro ha costituito ( e continua a costituire ) un cavallo di battaglia della propaganda antisemita. Non alimentiamolo.

    @Cristina: grazie per questa precisazione. E' uno dei pochi libri di Saramago che non ho letto.

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  10. Interessante "promemoria"!
    Penso che alla base di tutto ci sia il problema del Cristo, che gli ebrei non riconoscono come figlio di Dio. I cristiani hanno derivato la loro religione da quella ebraica, umanizzandola attraverso la storiella del Dio che si fa uomo, mentre invece il Dio ebraico è un Dio terribile, non nominabile nè rappresentabile, assolutamente astratto. Da un certo punto di vista si potrebbe dire, paradossalmente, che il cristianesimo è una sorta di passo in avanti nel superamento dell'alienazione religiosa, dato che un Dio vendicativo, innominabile e irrappresentabile è quanto di più alieno all'essere umano si possa pensare. L'invenzione di Cristo è la parabola della derivazione-evoluzione (si fa per dire) cristiana dall'ebraismo, in un certo senso è la nascita di un "pensiero" rivoluzionario da un'immobilismo eterno, per cui i cristiani non hanno mai tollerato che gli ebrei non s'inchinassero alla loro invenzione e, come la storia ci insegna, i cristiani perseguitano o uccidono chi ostacola o non riconosce per vero il loro messaggio, soprattutto se a farlo è un popolo che si ritiene "l'eletto". Proprio in questa autoelezione e nella reazione ad essa c'è il seme di tutte le guerre e di tutti i razzismi, perchè è semplicemente delirante sia il pensare di essere eletti da Dio che pensare di avere la verità rivelata da un profeta (e questo vale anche per l'Islam).
    Un abbraccione

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  11. Sì, purtroppo, lo sterminio é sempre possibile!

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Già, può succedere ancora ... "specialmente se ignoriamo le dinamiche che lo hanno determinato."
    Ricordare e indagare la storia serve a questo, come il tuo post. Alcune cose le sapevo, altre no.

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  14. @Guglielmo, Ally: so di non essere la sola a pensarla così ma sentirselo dire incoraggia :))

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  15. Avevo letto già l'altro ieri questo post con grande interesse ma, per un problema tecnico, non ero riuscita a lasciare il commento. E' inutile aggiungere tante parole, queste frasi non hanno bisogno di commenti....dicono già tutto!

    Buona domenica anche a te ed un abbraccione
    Cri

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  16. Molto interessante, non lo conoscevo...Personalmente avevo trovato altrettanto illuminante il libro (ricco di riferimenti e documenti) di Gitta Sereny "In quelle tenebre". Se non lo hai ancora fatto ti consiglio di leggerlo, ne vale la pena. Non sto a recensirlo poichè la rete è piena di critiche e recensioni. Dico solo che il racconto delle dinamiche attraverso le quali uomini normali diventano peggio di belve feroci è "disarmante"... Grazie per la segnalazione sul link interrotto; l'ho cambiato mettendone un altro che appare funzionante. Buona settimana cara, un bacione.
    P.S. Una piccola riflessione...perchè, a tuo avviso, si parla e si ricorda sempre, giustamente per carità, questa triste pagina della storia umana, e non si sente quasi mai parlare del genocidio in Rwanda per esempio?

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  17. Mirabile e utilissima sintesi. Grazie.

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  18. @Carmen: Seguendo il tuo suggerimento, ho ordinato ieri il testo di G.S. . Deve essere molto simile a " I sommersi e i salvati" di Primo Levi.
    A proposito dei più recenti genocidi dimenticati, penso che a giocare un ruolo nella loro rimozione ci sia proprio la "vicinanza" temporale. E' naturalmente più semplice prendere posizione rispetto a qualcosa di relativamente lontano e risolto. Senza contare che la mentalità colonalista e razzista che è serpeggiata per tanto tempo ha finito per rendere secondari i fatti che riguardano l'Africa. Resta poi naturalmente la sostanziale acquiescenza all'imperialismo attuale,( che si manifesta in mille modi ) quasi fosse qualcosa di ineluttabile.

    @Aitan: sono solo appunti "volanti" di secoli fa. Avrei potuto metterli insieme meglio. Grazie!:)

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  19. @Ruhevoll, Adriano: non so per quale misterioso motivo la mia risposta ai vostri commenti è sparita. Mi scuso ma non sono l'artefice della rimozione. Mah!

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  20. Mi rendo conto di essere ripetitivo, ma anche a me è stato molto utile leggere il tuo post e mi ha fatto anche capire un paio di cosette.

    Un abbraccio.

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  21. @Granduca : grazie! Ricambio l'abbraccio:)

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  22. Sono due libri diversi nella forma ma simili nella sostanza. Un passaggio di un altro libro che consiglio, Come una rana d'inverno - Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz di Daniela Padoan, dice proprio: "Ciascuno di noi racconta qualche cosa diverso nei particolari ma simile nella sostanza...nessuna testimonianza descrive sufficientemente la situazione generale..." ed io aggiungo, e le interpretazioni successive. L'unica cosa sulla quale, credo, tutti possiamo concordare, anche alla luce degli eventi che continuamente registriamo, è che il concetto di normalità è "oscuro" poichè, in contesti particolari, il comportamento più cruento può diventare, in maniera quasi impercettibile, usuale fino ad essere considerato quasi banale...In ogni caso, dopo che avrai letto il tuo nuovo acquisto, se lo riterrai, ci dirai. Buona settimana cara!

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  23. Dimenticavo...a proposito dei genocidi (volutamente) trascurati concordo in toto con te. Come certo avrai capito la mia era una domanda provocatoria (nel senso più costruttivo del termine...), ovvero, uno spunto di riflessione per tutti noi...

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  24. @Carmen: certo, cara, avevo colto e ti ringrazio.:)

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