domenica 12 giugno 2011

- No(u)vel(le) cuisine - La torta di riso della signora Pardon

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"La cameriera aveva posato la torta di riso in mezzo alla tavola rotonda e Maigret era costretto a fare uno sforzo per assumere un'aria sorpresa e nello stesso tempo beata, mentre la signora Pardon, arrossendo, gli lanciava un'occhiata maliziosa. Era la quarta torta di riso, dai quattro anni in cui i Maigret avevano preso l'abitudine di cenare una volta al mese dai Pardon, e questi ultimi, quindici giorni dopo, si recavano in boulevard Richard-Lenoir, dove la signora Maigret, a sua volta, faceva gli onori di casa. Il quinto o il sesto mese, la signora Pardon aveva servito una torta di riso. Maigret ne aveva preso due volte, dicendo che gli ricordava la sua infanzia e da quarant'anni non ne aveva mangiata di così buona, il che era vero. Da allora, ogni cena in casa Pardon, nel nuovo appartamento del boulevard Voltaire, terminava con lo stesso piatto untuoso che sottolineava il carattere nello stesso tempo dolce, riposante e un po' sbiadito di quelle riunioni. Maigret e sua moglie, non avendo parenti a Parigi, non conoscevano le serate che si trascorrono, a giorni fissi, in casa dei fratelli o dei cognati e le cene in casa Pardon ricordavano loro le visite agli zii o alle zie di quando erano piccoli."

 Georges Simenon, Una confidenza di Maigret 


p.s.
Qualcosa sul dottor Pardon:

"... Si erano sempre capiti al volo, Pardon e lui, benché si fossero conosciuti tardi, quando ognuno dei due aveva compiuto gran parte della carriera. Fin dal primo giorno si era stabilita tra loro una perfetta confidenza e un reciproco rispetto. Forse perché avevano la stessa specie di onestà, non soltanto verso gli altri, ma verso se stessi? Non baravano, non indoravano la pillola, si guardavano in faccia.  ( ... )  L'uno come l'altro, per il loro mestiere, il mestiere che avevano scelto, si trovavano talora costretti a fare una scelta e quella scelta decideva del destino altrui; nel caso di Pardon della vita o della morte di un uomo. Niente di romantico nel loro atteggiamento. Né depressione, né ribellione. Soltanto una certa malinconica gravità. ..".

Georges Simenon, Una confidenza di Maigret






Dolce di riso alla normanna

- Far bollire un litro di latte con una stecca di vaniglia ed un pizzico di sale.
- Versarvi dentro, a pioggia, 120 gr. di riso, mescolandolo con una spatola. Quando il latte ricomincia a bollire, porre sul recipiente un coperchio e mettere in forno a calore moderato (80°) per 35 minuti. Estrarre poi dal riso la stecca di vaniglia.
- Togliere il recipiente dal forno e lasciar intiepidire la preparazione. Addolcire con 60 gr. di zucchero. Aggiungervi quindi 4 tuorli d'uovo, ben stemperati in una scodella con un po' di latte bollito e 25 gr. di burro a pezzetti. Mescolare con la forchetta senza rompere i grani di riso.
- nettare 5 belle mele ranette. Tagliarle a spicchi. Eliminare i semi e farle cuocere dolcemente nel burro in una padella per fritti. Durante la cottura spolverizzarle  con un po' di zucchero vanigliato e la scorza grattuggiata di un limone.
- Schiacciare la metà degli spicchi di mela con una forchetta. Legarli con un po' di panna liquida bollita e unire il tutto al riso, rimescolandolo con cura.
- Versare il riso in uno stampo cosparso di caramello. Disporvi sul fondo i pezzettini rimanenti delle mele. Versarvi sopra il riso, lasciando nello stampo almeno 3 cm. in altezza.
- Mettere al forno con calore moderato (180°) per 40 minuti, proteggendo la superficie con un foglio di carta pergamenata e imburrata.
- Lasciar intiepidire il dolce prima di rovesciarlo su un piatto di servizio.

Nota di Courtine

"Accompagnare questo piatto con una crema o uno sciroppo. Uno sciroppo di ribes o di lamponi freschi, messo in rilievo da una cucchiata o due di calvados, risulta eccellente. Con il dolce di riso, Maigret beve del saint Péray." 

da Courtine ,  Le ricette della signora Maigret ed. Mondadori

 Note mie:

- Consiglio di stempererare i tuorli in un po' di latte a temperatura ambiente.
- Ho realizzato il dolce dimezzando tutte le dosi
- Il sapore, molto buono, è quello di un budino di riso
- Pardon ( è il caso di dirlo... ) per l'aspetto poco invitante della mia realizzazione. Ho sbagliato stampo.
- Ho realizzato il caramello da sola, essendomi accorta in extremis di non averlo. E' di facile realizzazione. Qui il link con la ricetta.

















19 commenti:

  1. Tutto un programma questa signora Pardon, un nome un destino...
    PS segno sul mio libriccino delle ricettine questa torta anche se la mia cucina è scarsa in fatto di dolci...

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  2. Speciale questa torta della signora Pardon :)
    Mi piace, perché è diversa da quella che di solito si mangia qui da me. Al posto delle mele, ci vanno mandorle tritate. Il resto mi sembra uguale.
    Grazie Giacy.nta :)
    Ciao,
    Lara

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  3. Per me Simenon è uno dei più grandi scrittori del '900. Dopo averlo letto mi viene sempre voglia di mangiare e bere bene, guarda caso ... lo leggo meno, per la mia dieta ;)

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  4. Uno dei più bei romanzi con Maigret, perché si tratta, a mio modesto giudizio e se ben ricordo, di una storia densa di avvenimenti e personaggi mirabilmente trattati, come dimostrano i brani da te scelti. E non é che che ogni volta, come in questo caso, ci siano piatti prelibati, ancor meno vaghe indicazioni di ricette ... é un po' un modo di dire che ha condannato il nostro amato commissario ...

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  5. Doveva essere proprio squisita la torta della signora Pardon, per prenderne due volte.
    Mi piace Simenon e il suo stile.
    Felice settimana

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  6. Adoro Maigret, mi piace il riso nei dolci.Come potrei non amare la torta di riso della signora Pardon. ?
    Carissima, questa tua rubrica è sempre più appetitosa. Complimenti alla cuoca e alla scrittrice.

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  7. domanda numero 1: che riso consigli?
    domanda numero 2: un forno è a temperatura moderata a 80 o 180 gradi? (temo ti sia scappata una cifra)

    "lo stesso piatto untuoso che sottolineava il carattere nello stesso tempo dolce, riposante e un po' sbiadito di quelle riunioni"
    mi pare il nocciolo della questione :)

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  8. Ah però, che sfizio questa rubrica! So che cosa chiederti per dolce dovessi mai venirti a trovare :-)
    Buon lunedì (e pare davvero buono, considerati i dati del referendum!) e un abbraccio affettuoso

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  9. @Guglielmo e Cristina: sono in debito con voi! Vi avevo promesso una ricetta salatissima ed invece, ci sono ricascata. Evito, stavolta, anticipazioni. Il mio amore per i dolci mi confonde!

    @Lara: grazie, cara, per la variante che non conoscevo.

    @Ally, Adriano, Zicin, Grazia, : anche per me Simenon è un genio. L'inchiesta da cui ho preso spunto per la ricetta è, ha ragione Adriano, molto "densa". Il protagonista, in particolare, è tratteggiato in modo molto attento. L'intesa che stabilisce con Maigret è resa con pochi riusciti, memorabili tocchi.

    @Amanda: 1)- uso il vialone nano per tutto ( quando non adopero l'indonesiano che è il mio preferito ). 2)- Il procedimento prevede due "ingressi" in forno. Il primo è a 80°, il secondo a 180°. Ho riportato esattamente la ricetta del libro di Courtine che vedi nell'ultima foto. 3) Tranquilla, non è untuoso! Vero è che ho usato il microonde per far ammorbidire le mele e quindi non ho avuto bisogno di soffriggerle nel burro. Ho aggiunto alle mele un po' di cannella e le ho cosparse di zuccero a velo vanigliato prima di infornarle.

    @Duck: sono stata iniziata ai dolci al cucchiaio dal mio amico Giuliano ( Lhupo ) e penso che la rubrica andrà avanti anche per suo merito ( aspetto contributi e suggerimenti dal "maestro") . Per gustarle davvero non hai che dirlo, non vedo l'ora di viziare la mia piumata preferita!
    Buon lunedì anche a te ed incrociamo le dita!

    Che il profumo di vaniglia aleggi su tutti voi per tutto il giorno :-)))) Bacioni

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  10. Citazioni deliziose. E del resto si parla di un dolce, di Simenon e, per soprammercato, di Luigi Tenco, in sottofondo.
    E poi le torine di riso, come le fanno in una pasticceria che so io, sono le mie abituali colazioni.
    :-)

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  11. Amo molto Simenon, soprattutto nei romanzi e il dolce mi stuzzica molto...
    Le tue citazioni sono sempre molto belle e accattivanti.
    Un caro saluto
    Giulia

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  12. Insomma qui non manca niente: c'è il richiamo al romanzo, la ricetta della torta, il giusto accompagnamento del bicchiere da bere, la musica, il tavolo...manchiamo solo noi! Quando ci inviti per festeggiare la mitica giornata di oggi?
    Bye&besos Nela San (in vena di scherzi)

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  13. Max, Giulia, Nela: sono contenta di aver pubblicato proprio in questi giorni un post festaiolo. A volte, il caso...
    Bacioni

    p.s.
    Nela, sarebbe davvero fantastico vedersi. Cerchiamo di farlo davvero.

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  14. E alla fine di questa rubrica potresti farci un libro.

    Intanto buongiorno Italia.

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  15. oddio quanto mi piace questa rubrica: cibo e letteratura, due passioni in un post!!! La ricetta mi sembra anche fattibile. Ci proverò. P.S. scusa la domanda da cuoca alle primissime armi, ma la stecca di cannella...dove la trovo????????????? Grazie cara

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  16. @Alberto: Ciao, Alberto. Grazie. :-)))

    @Monica: sono eccellenti quelle che trovi in tubetto di vetro alla coop . Sono indispensabili e vanno sempre incise per lasciare che i semini facciano capolino. Un bacio.

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  17. Adoro Simenon anche se lo preferisco romanziere. Il Maigret che hai scelto però, e come lo hai "cucinato", stuzzicano la mia voglia di un bel banchetto conviviale;-) Bacione

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  18. Hai ragione, Carmen, i non Maigret sono bellissimi. A proposito di banchetto conviviale...organizziamoci! Bacio grande.

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