domenica 5 giugno 2011

il tempo di un caffè ( da " Un bacio" di Ivan Cotroneo )








" Dovevo venire a trovare una zia, zia Immacolata, la sorella di mio padre. Vive qui da anni,  adesso non sta bene, poverina. Sono arrivata ieri e ho pensato di passare a salutarti... (... )

" Hai fatto bene a passare, sono contenta, " disse Valeria, e intendeva tutto il contrario. Sembrava sollevata dalla spiegazione. Dunque era una visita normale, un caso, non c'era nulla di strano. Si voltò verso i fornelli. Aveva già sorvegliato due volte il caffè, e quella era la terza. Elena avrebbe già potuto scrivere in un foglio quello che successe poi. (...) Si saluteranno sulla porta dandosi un bacio sulla guancia, e si vedranno chissà quando (...). Andrà tutto esattamente così. Quando il caffè sarà pronto, Elena lo berrà, dirà che è buono, poi saluterà Valeria con un bacio sulle guance e andrà via. Nella macchinetta il caffè iniziò a far rumore, e a Elena sembrò quasi di sentire il sospiro di sollievo di Valeria mentre raccoglieva una presina dal lavello.


  Ivan Cotroneo, Un bacio   ed.Bompiani



Le parole sottolineate sono links



25 commenti:

  1. Ho letto molto di Cottroneo è l'autore Italiano di oggi che più mi piace, non sapevo dell'uscita del libro ti ringrazio per averlo segnalato.

    RispondiElimina
  2. Non conosco Cotroneo se non di nome, so che è un autore prolifico e conteso dalle case editrici (ed è stato anche tra gli sceneggiatori di Tutti pazzi per amore che, non mi vergogno a dirlo, seguivo religiosamente tutte le settimane!).
    La scena tra zia e nipote potrei averla scritta io, nel senso che mi ci sono tanto riconosciuta. Che guaio i parenti, Giacinta!
    Per fortuna che ci sono gli amici.
    Un abbraccio carissimo

    RispondiElimina
  3. Anch'io conosco Cotroneo solo di nome, ma il pezzo che hai scelto che ha da solo la forza di un racconto, e il commento di zio Scriba, mi dicono che è l'ora di approfondire la conoscenza.Grazie( come sempre) e a presto

    RispondiElimina
  4. commento di rado per mancanza di tempo ma sono una tua affezionata lettrice. era un po' che volevo dirtelo

    RispondiElimina
  5. Forse il primo pezzo ha provocato un po' di confusione: l'imbarazzo è dato dal fatto che non si tratta di zia e nipote, ma di un'insegnante innamorata della sua ex allieva, ovviamente omofoba, moglie per forza e madre per autodifesa contro sé stessa e i suoi veri istinti e sentimenti...

    Thanks for link... :-))))

    E UN BACIO anche a te!

    RispondiElimina
  6. Qualche tempo fa ho ascoltato un’intervista di Ivan Cotroneo a Fahrenheit. “Me ne devo ricordare”, dissi. Poi, il ricordo s’è perso chissà dove. Ora, grazie a te, è riaffiorato.
    È sempre un piacere passare da queste parti!

    RispondiElimina
  7. Non lo conosco, ma mi sembra di capire che i temi dal lui trattati siano di profondo respiro.

    RispondiElimina
  8. In poche frasi una tensione emotiva che si fa strada, si sente, come sembra sentirsi l'odore di caffè. Ecco mi viene in mente dove ho sentito parlare di lui, per la sceneggiatura del film Mine vaganti. Bye&besos cara.

    RispondiElimina
  9. Più che un racconto è un romanzo, sebbene si legga in qualche ora. C'è un intreccio, ci sono più storie, più persone, ma ha una breve durata perchè ciò che avrebbe dovuto dare un seguito alle premesse non c'è. E' il romanzo di ciò che avrebbe potuto esserci ed invece non c'è. Lo scritto, non a caso, si apre e si chiude con l'immagine del gelo, con la neve.

    @Maresco: grazie a te per esserti fermato un po' da me. :-))
    @Tiziana: è piaciuto molto anche a me. L'ho letto diverse settimane fa ma lo ricordo nitidamente. Grazie, a presto. :-))
    @Duck: ormai non vedo che raramente la TV, ma cercherò "Tutti pazzi per amore". Bacione
    @Grazie: la recensione di Nick è molto bella, hai ragione. Un bacio.
    @Dede: sono felice della tua presenza, anche perchè ( già mesi fa ) avevo scoperto il tuo bel blog. Troverai, guardando bene, il mio avatar ( la fabbrica di cioccolato ) tra le icone dei tuoi followers. A presto! :-))
    @Nick: grazie ancora per il suggerimento di lettura e poi per la precisazione che hai fatto a uso e consuma della nostra amatissima piumata. UN BACIO, carissimo :-))
    @Barbara: cercherò negli archivi di Fahenheit. E' una trasmissione che ascoltavo spesso nel periodo preblog e che un po' mi manca. Mi fiondo... Ti abbraccio.
    @Adriano: persone che non riescono a dar corso a ciò che sentono e sono. La scena viene rubata da un ambiente arido che toglie vitalità a qualsiasi cosa.
    @Nela: ciao, carissima. Il passo mi è piaciuto per il contrappunto che anche tu hai notato. Ne ho parlato anche a Nick nel commento che ho lasciato nel post che ha dedicato al libro di Cotroneo ( Lo trovi cliccando sul link con il titolo del romanzo, è in coda a tutti gli altri commenti. Bacio.

    RispondiElimina
  10. Ci sono tanti futuri che sono solo immaginati. Ci pare che le premesse ci siano tutte per andare in una direzione e poi la vita svolta da un'altra parte. Ho un piccolo file per pc che arroto da tempo e non ne vengo mai a capo. Il guaio è che non trovo le parole...

    RispondiElimina
  11. Una collega, proprio recentemente, mi ha parlato di questo romanzo che, per i temi trattati (vicini ad i miei interessi) figura già nella mia wish list;-) Grazie a te ed a Zio Scriba per avercelo proposto. Un bacio. Carmen

    RispondiElimina
  12. anche in carcere sanno fà...

    RispondiElimina
  13. Non ho letto Cotroneo, ma il pezzo che hai postato mi ha molto incuriosito. Un caro saluto
    Giulia

    RispondiElimina
  14. Mi son sempre chiesto come facciano gli scrittori (maschi) a entrare negli animi femminili per poi scriverne così bene. Da Flaubert in poi.

    RispondiElimina
  15. Grazie Giacy.nta, a te e Zio Scriba, per questa segnalazione.
    Anch'io conosco questo autore solo di nome, quindi è ora che lo conosca sul serio :)
    Ciao!
    Lara

    RispondiElimina
  16. @Guglielmo: le troverai, ne sono certa, quando meno te lo aspetti ( e lo sai anche tu ). Un bacio.

    @Carmen: come dice Zio, si legge in un soffio, ed è così anche perchè è una bellissima rappresentazione del vuoto. Ti abbraccio.

    @Antonio: sempre più criptico! :-)

    @Giulia: penso ti piacerà. Un bacio.

    @Alberto: gli scrittori sono di solito grandi osservatori; sono in grado di spostare fuori di sè il centro dell'attenzione. Sono molto poco antropocentrici... Un abbraccio.

    @Lara: buona lettura, allora! Un bacio.

    RispondiElimina
  17. è un verso della canzone di de andrè (don raffae') a proposito del carcere di poggioreale, del camorrista, delle collusioni ecc.
    e del caffè ...

    http://www.youtube.com/watch?v=tVxcBsMqMVw&feature=related

    RispondiElimina
  18. Cotroneo lo conosco solo come sceneggiatore e lo sceneggiatore lo sa fare a meraviglia, tu e Nik mi avete messo curiosità mo' me lo segno

    RispondiElimina
  19. Non conosco l'autore probabilmente perché sono scettica quando si tratta della letteratura contemporanea. Preferisco libri almeno cinquantenni, probabilmente perché all'epoca non c'era l'internet :)))
    Ma, mai dire mai.

    RispondiElimina
  20. Eccomi a riprovare...
    Non conosco Cotroneo e devo rimediare: sto preparando "la pila" dei libri da portare in vacanza.
    Sandra del blog "LASANDRAMACCA"

    RispondiElimina
  21. Evvvaiiiiii...ha preso il commento!

    RispondiElimina
  22. @Amanda: segna,cara, dovrebbe piacerti.:-))

    @Selene: Mai dire mai... Un bacio

    @Sandra: mi aspetto un post sulla "pila". Sono curiosa. Ti abbraccio.

    RispondiElimina
  23. @ Zio Scriba: grazie per la precisazione. Avevo preso quella che a Roma si chiama familiarmente "una tranvata". Ooops...

    RispondiElimina