sabato 22 maggio 2010

hotel metropol - Mosca -

Esistono luoghi “ad alta densità” di storia, di fascino, come se le parole, i pensieri, le emozioni, l'energia delle persone che hanno occupato questi spazi non fossero mai trascorsi  ma continuassero ad ispirare, in chi li avverte, sottili e preziose  impressioni.                                                     L’hotel Metropol di Mosca è uno di questi.
Ci sono stata lo scorso anno, in estate.
                                                              
Qui
-  Lewis Carrol ideò Alice ( dicono, mi piace pensarlo, ma mi sembra poco probabile )
- fu dislocata dai bolscevichi la sede del Comitato Esecutivo Centrale di Tutta la Russia - il RCEC.
- vissero e lavorarono Chicherin, Sverdlov, e Bukharin
 - durante la Seconda Guerra Mondiale, alloggiarono i corrispondenti dei più importanti giornali occidentali e al suo interno fu allestito un centro stampa.
- Stalin brindò alla vittoria nella Grande Guerra Patriottica, attingendo vino direttamente dalla fontana posta al centro dell’elegante sala - ristorante
- Michael Jackson compose,nel ’93, uno dei suoi pezzi più    intimi, Stranger in Moscow.
Sulle pareti dei silenziosi saloni del terzo e quarto piano, sorridono, nelle foto incorniciate, i volti di attori, di cantanti, di tante personalità che hanno lasciato traccia di sé nel mondo della cultura, dell’arte, della politica e che hanno percorso i lunghi corridoi del Metropol.


L’albergo, con le sue eleganti vetrate policrome ed i suoi interni raffinati ed armoniosi, è ritenuto un capolavoro dell’Art Nouveau. Deve la sua nascita al mecenate S. Mamontov che chiamò giovani artisti e architetti di talento come Walcott, Vrubel, Kekushev e Chekhonin.

Si affaccia su  Teatralny proedz, a pochi passi dal Bolshoi e dalla Piazza Rossa.

14 commenti:

  1. Stupendo hotel, una bel reportage.

    Ciao,
    Cri

    RispondiElimina
  2. Dici bene Giacynta, ci sono luoghi o persone speciali che da soli riescono a dare a un cuore, più emozioni di quante ne possa vivere in una vita.
    Ti invidio l'esperienza del soggiorno e le sensazioni vissute che ancora mi pare, hai così intense: Donna fortunata!!

    RispondiElimina
  3. @ Si, Cri, è un luogo bello ed insolito, così diverso dagli hotel oggi di moda in Russia ed altrove. E' molto tranquillo.
    Ciao, buona domenica.

    @ Caro Gianni ( ho appreso il tuo nome attraverso un commento ad un tuo post e spero tu mi permetta di usarlo ), hai il dono di una scrittura ad alta densità ( Uomo fortunato! ), quindi ti chiedo ( cerca di accontentarmi ) di raccontarmi un luogo a te caro. Attendo.
    Ciao, Giacinta

    RispondiElimina
  4. non so bene perchè ma mi hai fatto pensare a un romanzo di aruki murakami chiamato "dance dance dance" in buona parte ambientato in un albergo così pieno di storie e fantasmi... oddo anche un pò a shining a essere sinceri (ma meno però)... ;) ciao lillo.

    RispondiElimina
  5. Visitare Mosca è uno dei miei sogni più grandi. Soggiornare poi in un albergo così meraviglioso sarebbe come dormire e mangiare in un museo. Un'esperienza che pochi hanno il privilegio di vivere. :)

    RispondiElimina
  6. @ Ciao Lillo, che dire, forse hai avvertito l'inquietudine che io effettivamente provo nei luoghi che hanno storia. E' un sentimento non facilmente descrivibile, non spiacevole, solo un pò malinconico.
    Ho preso nota del romanzo, lo leggerò prima o poi.
    Ciao e a risentirci!

    @ Ciao Selene, benvenuta. Proprio ieri sono tornata a leggere i tuoi bei post. Qualche mese fa non sapevo neanche cosa fosse di preciso un blog e quando ho iniziato a curiosare qua e là, il tuo mi ha subito colpito, non solo per ciò che scrivi ma anche per l'impaginazione,lo sfondo e i dettagli. Mi sembrava di entrare in una casa e, l'avrai capito da questo post, a me piacciono gli interni, i luoghi abitati, piccoli, domestici, come una casa, o più grandi e destinati a provvisorie, assortite, piccole comunità come le pensioni o gli alberghi.
    Mosca mi ha davvero colpito, se continuerai a seguirmi, continuerò a parlarne.
    Sono stata al Metropol perchè avevo necessità di essere in un albergo molto centrale ed il Metropol, nonostante il suo glorioso passato, ha prezzi tutto sommato abbordabili per un hotel del centro; grazie alle offerte delle agenzie, non costa molto più di un normale tre stelle moscovita ). Ciò succede perchè adesso gli hotel più gettonati sono quelli più moderni... ( una fortuna per me, altrimenti certamente non avrei potuto alloggiare proprio lì, non godendo di uno status al di sopra della media ).
    Per il resto è davvero come dici tu, è un pò come mangiare e dormire in un museo...ben spolverato e con tanta luce.
    Ti ringrazio, a presto !

    RispondiElimina
  7. Invidio un po' questa tua esperienza, così come il modo che hai di condividerla con noi.
    Il tuo post mi ha fatto ripensare ad alcuni miei viaggi ai quali mi sono avvicinata attraverso la lettura di libri che raccontavano quei luoghi in epoche diverse, penso per esempio alla Praga di Ripellino, alla Istanbul di Pamuk o alla Lisbona di Pessoa e Saramago (giusto per citarne alcuni). Mi piace, anche se a volte mi immalinconisce, convivere con quel "sentire" in bilico fra presente e passato. Buona serata Giacynta. Carmen

    RispondiElimina
  8. Carissima Carmen, avevo qualche idea che tu fossi affetta dalla mia stessa malattia, quella di vivere i luoghi prima di tutto nell'intimo, attraverso il filtro della letteratura. Ho fatto le tue stesse letture prima di visitare Praga e Lisbona e penso che non sbagliamo ad agire così. Ritengo davvero che non si capisca che ciò che si riconosce. Grazie, un abbraccio!

    RispondiElimina
  9. Sfarzoso e malinconico allo stesso tempo, come le chiese ortodosse...
    Alla British Library ho provato una forte emozione nel vedere il manoscritto originale di "Alice". Accanto, alcuni bozzetti di Tim Burton per il suo film.
    Ciao, buona serata.

    RispondiElimina
  10. Si, Pim, grazie per aver condiviso con me questo tuo momento; ho provato ad immaginare il tuo sguardo sul manoscritto.
    Ti è piaciuto il film di Tim?

    RispondiElimina
  11. In questo caso si tratta di una malattia salutare;-)
    Buonanotte cara Giacynta, un abbraccio

    RispondiElimina
  12. Si, uno stato febbrile che accelera le pulsazioni e fa vivere tutto più intensamente!

    RispondiElimina
  13. Ho trascorso due settimane al Metropol e non sapevo tanto su quest'albergo. Si, la sala da pranzo è straordinaria e la mia stanza poi sbalorditiva (come nella foto)!! Fortuna che ero lì per lavoro e non pagavo di tasca mia!
    Beh, la sera tanto tranquilli i corridoi del terzo e quarto non erano tenuto conto che erano pattugliati da elegantissime escort...e dai gorilla dei c.d. nuovi ricchi.

    ciao da librista (quello di dispersioni!)

    RispondiElimina
  14. Emozioni diverse, per te, al terzo e quarto piano...

    RispondiElimina