Il protagonista
Il mio pensiero sembrava scaturire dal nulla e riaffondare nel suolo poroso della mia coscienza che nulla tratteneva.
Ripensando in seguito a quella sensazione, quasi la rimpiansi. Per pochissimi, meravigliosi giorni ero stato insensibile al ricordo, libero dalla memoria, esonerato dal dolore
Mi compiacevo del mio tormento, nell’illusione di combatterlo, lo servivo. La mia memoria smarrita era diventata l’alibi che giustificava ogni rinuncia a vivere
Il medico
Se l’autore di questo memoriale avesse rinunciato alla ricerca insensata del suo passato e si fosse invece abbandonato all’abbraccio del presente, forse la sua sorte sarebbe stata diversa. Talvolta il pensiero umano si perde nei cunicoli della sua logica, succube di una geometria fine a se stessa il cui scopo non è più la comprensione della realtà ma il nutrimento di una presunzione.
Andrò a cancellarti anche dall’albero dei bei ricordi. (… ) Dimenticare : è l’unica difesa che ci rimane.
La lingua finlandese
Le sono andato incontro come un antico amore, ( … ) ho scoperto con sollievo che di questi suoni sbrecciati, di queste parole corrose dal ghiaccio e dal silenzio sono ancora innamorato. Che sono ancora capace di sciogliere la mia bocca dalla smorfia aspra del tedesco e lasciarvi sbocciare le vocali dolci e grasse della mia lingua. Una lingua imparata non è che una maschera, un’identità presa a prestito. La si dovrebbe avvicinare con il dovuto distacco e mai cedere alla lusinga di mimetizzarsi, rinnegando i propri suoni per imitarne altri. Chi si abbandona a questa tentazione rischia di perdere la sua memoria, il suo passato, senza averne in cambio un altro.
Il tempo
fra tanti anni le parole che oggi hai voluto ignorare parleranno ancora. (…) allora tutto il tempo che ti sei avidamente accaparrato (…) ti si ingarbuglierà addosso. Perché non è roba tua, è frutto di un saccheggio. Non è il tempo cucito con pazienza attorno alle piccole cose d’ogni giorno, non è il tappeto di parole e di silenzi, di sguardi e momenti in cui la memoria lentamente ci avvolge.
La condizione umana
Alla fine di questa pagina ognuno di noi sarà nuovamente libero di soffrire da solo, ognuno potrà riprendere possesso della sua solitudine. In fondo è questa la condizione più adatta all’uomo. E’ la condizione ideale per perseguire senza distrazioni lo scopo della propria conservazione, unico vero compito che Dio ci ha affidato.
Le parti in corsivo sono tratte da " Nuova grammatica finlandese" di Diego marani ed. Bompiani


































